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Paragrafo 4 . L'impero portoghese.
     
L'espansione  portoghese lungo le coste africane ed asiatiche  non  fu
seguita   da   una   vera  e  propria  occupazione  territoriale;   la
penetrazione verso l'interno e l'insediamento permanente in  territori
intensamente  popolati,  come erano gran  parte  di  quelli  asiatici,
avrebbero infatti costretto il Portogallo ad un impegno che, povero di
risorse demografiche (la sua popolazione superava di poco il milione),
non era in grado di sostenere. Il principale obiettivo, d'altra parte,
era  il  monopolio dei commerci con l'Estremo Oriente e, a tale scopo,
il  Portogallo  intraprese una serie di iniziative  militari  volte  a
porre sotto controllo le rotte marittime che collegavano l'Europa  con
i territori asiatici.
     Nel  corso dei primi quindici anni del Cinquecento si form  cos
una  serie  di basi commerciali e di presidi militari portoghesi,  che
andava  dalle coste occidentali a quelle orientali dell'Africa,  dalle
isole  di  Socotra e di Ormuz, poste all'ingresso rispettivamente  del
mar  Rosso  e  del  golfo  Persico, alla  citt  di  Goa  sulla  costa
occidentale dell'India, a Malacca nella omonima penisola.
     Arabi,   indiani  e  malesi  cercarono  di  opporsi,  ma  vennero
agevolmente
     
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     battuti  dai  portoghesi, dotati di navi  e  di  armi  nettamente
superiori e costantemente sostenuti dalla corona. Uno scontro decisivo
si  verific nel 1509 al largo di Diu, una cittadina sulla costa nord-
occidentale dell'India, dove la flotta dell'impero mamelucco,  il  pi
danneggiato  dall'espansionismo portoghese, venne quasi  completamente
distrutta.  Dopo  pochi anni, indebolito dalla  sconfitta  militare  e
dalla  successiva  perdita del controllo delle  rotte  commerciali  di
tutta l'area, l'impero mamelucco cadr nelle mani dei turchi ottomani.
     Nel  corso dei decenni successivi i portoghesi si spinsero  oltre
le  Indie  orientali arrivando fino alla Cina meridionale,  dove,  nel
1557, nella baia di Canton, fondarono la base commerciale di Macao.
     Nonostante  la  formazione di un cos vasto  impero  commerciale,
che venne posto sotto il diretto controllo della corona, il Portogallo
rimase  un  paese  essenzialmente agricolo.  Gran  parte  delle  merci
coloniali,  specialmente le spezie, il cui commercio  era  quello  che
consentiva  i  guadagni  pi elevati, non venivano  fatte  affluire  a
Lisbona,  piuttosto  decentrata rispetto alle principali  correnti  di
traffico, ma ad Anversa, avviata a diventare la piazza commerciale pi
importante d'Europa; qui esse erano acquistate a prezzo concordato  da
mercanti  italiani  e  fiamminghi,  che  le  rivendevano  con   enormi
profitti.
     Dopo  aver posto le basi del proprio impero commerciale in Africa
e  in Asia, il Portogallo si occup del Brasile. Tra il 1521 e il 1530
venne  attuata  una  prima penetrazione verso  l'interno;  le  regioni
conquistate  furono  inizialmente sottoposte  ad  un  regime  di  tipo
feudale  e  quindi, dal 1549, al controllo diretto  della  corona.  Il
territorio venne destinato in prevalenza alla coltivazione della canna
da zucchero, per la quale vennero impiegati in condizione di schiavit
prima gli indigeni e poi i neri africani.
